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Aggiornamenti Scientifici

Il modello del fallimento

Compresenza di depressione e comportamento antisociale in adolescenza: il modello del fallimento

Fonte: Jeft Kiesner, Andrea Carnaghi, Valentina Lasorella, Massimiliano Pastore in "Giornale Italiano di Psicologia" N. 1, 2009

 
L'obietivo della ricerca è stato quello di studiare le ipotesi del Modello del Fallimento (Patterson e Capaldi 1990), secondo il quale il comportamento antisociale produrebbe molteplici fallimenti in diversi contesti  e all'interno di differenti tipologie di relazioni, fallimenti che a loro volta sarebbero responsabili di elevati livelli di depressione. I partecipanti erano 146 ragazzi (92% del campiobe potenziale), di cui 86 maschi e 60 femmine. Sono stati adottati indicatori multipli dei costrutti di comportamento antisociale, fallimento con i pari, fallimento con i genitori, depressione e solitudine. Il disgno dello studio è stato di tipo correlazionale. I dati raccolti sono stati analizzati mediamente modelli di equazioni strutturali e sostengono soltanto parzialmente l'ipotesi del "Modello del Fallimento". I risultati mettono in luce che la compresenza di comportamenti antisociali e di depressione è dipendente dalla presenza di relazioni negative e conflittuali con i genitori. Inoltre, è emerso che il fallimento con i pari è indipendente dalla depressione, ma legato alla solitudine. La discussione che ne scaturisce pone l'accento sulla necessità di considerare il modello del fallimento da una prospetiva che includa sia una molteplicità di relazioni sia una molteplicità di contesti

La Teoria di Holland

Il presente contributo si basa su lavori eseguiti da Klement Polacek. per un più dettagliato approfondimento dell'argomento si rimanda agli articoli dell'autore sulla teoria di Holland.
Secondo Holland la scelta professionale è l’espressione di una crescita alla quale sono interessati fattori ereditari, culturali e personali. Sotto la spinta di fattori individuali e sociali vengono elaborate opinioni e sviluppati atteggiamenti verso il mondo del lavoro e più specificatamente verso le singole professioni. Secondo l’Autore, nella cultura Occidentale possono essere distinti sei tipi di personalità:
  1. Realista
  2. Investigativa
  3. Artistica
  4. Sociale
  5. Intraprendente
  6. Convenzionale

Gli individui che appartengono ad un determinato tipo tendenzialmente desiderano inserirsi nell’ambiente congruo alla loro struttura di personalità.

Tra l’individuo e l’ambiente sorge una intensa interazione che si esprime in alcuni prevedibili comportamenti. Da tale rapporto dipende la scelta della attività lavorativa, la stabilità nei corsi accademici e nella professione, il successo scolastico e professionale e, infine, la competenza in un determinato settore lavorativo.

La scelta professionale è espressione della personalità: la scelta rappresenta una continuazione della vita dell’individuo sintetizzata nel concetto di sé. Svolgere una determinata attività implica situarsi ad un livello sociale, realizzare alcune aspirazioni, mettere a frutto determinate capacità …

I tipi professionali sono costanti e hanno significato psicologico e sociologico: intorno alle professioni si formano delle opinioni approssimative che però colgono sufficientemente la loro natura.

Gli individui che esercitano la stessa attività lavorativa hanno dimensioni della personalità affini e hanno uno sviluppo professionale molto simile: le professioni che richiedono particolari requisiti attraggono individui che posseggono le relativi attitudini

La stabilità, la soddisfazione, il rendimento accademico e professionale dipendono dalla congruenza della personalità con l’ambiente lavorativo: l’individuo con certe caratteristiche si trova meglio con le persone che posseggono caratteristiche simili

Holland cerca di spiegare il processo attraverso cui si formano e si sviluppano i tipi con la formula tipo produce tipo

I fattori ereditari nell’interazione con le situazioni ambientali portano il bambino a preferire alcune attività e a rifiutarne altre.

In seguito le preferenze si concretizzano in interessi che procurano al bambino soddisfazione e spesso sono approvati e quindi rinforzati dagli adulti

Più tardi ancora gli interessi, con la ripetizione di determinate attività, sviluppano nel soggetto le rispettive capacità e nello stesso tempo ostacolano lo sviluppo di altre possibili attitudini.

Con l’età questo processo continua e interessi, capacità, atteggiamenti e valori si differenziano e si stabilizzano maggiormente. In questo modo si struttura l’intera personalità predisposta a reagire e ad agire in modo specifico.

Realista: l’individuo che appartiene a questo tipo preferisce le attività cui occorre maneggiare oggetti, attrezzi, macchinari; attività che si svolgono prevalentemente a contatto con la natura, come coltivare i campi e allevare gli animali; evita invece le attività di insegnamento e di intervento terapeutico. Possiede competenze nel settore della meccanica, agricoltura e tecnica. Ha scarsa inclinazione per le attività che implicano il contatto sociale.

Investigativo: questo tipo preferisce attività che implicano l’osservazione, l’uso dei simboli e che richiedono creatività, sistematicità nel lavoro; le preferenze sono rivolte nel settore dei fenomeni fisici, fisiologici e culturali per capirli e controllarli; evita le attività sociali. Ha maggiore tendenza ad acquisire competenze scientifiche e matematiche.

Artistico: preferisce le attività in cui può disporre liberamente di materiale di qualsiasi genere per creare cose nuove; evita le attività sistematiche e ordinate. Possiede, secondo i casi, competenze verbali, musicali, figurative e ha scarsa inclinazione per il settore commerciale e per i lavori di ufficio.

Sociale: questo tipo preferisce le attività che implicano il contatto con le persone per informarle, istruirle, curarle; evita le attività che richiedono l’uso di strumenti e attrezzi di lavoro. Egli ha una buona tendenza ad acquisire le competenze richieste per stabilire un valido rapporto sociale

Intraprendente: preferisce le attività che permettono di esercitare l’influenza sugli altri; evita le attività che implicano l’osservazione, la sistematicità e l’uso di simboli. E’ dotato delle capacità persuasive richieste per guidare le persone e gestire gli affari ed è tendenzialmente sprovvisto di competenze scientifiche.

Convenzionale: questo tipo preferisce le attività sistemiche, prestabilite e quelle in cui si elaborano i dati, si stendono documenti e si usano le macchine per ufficio; evita le attività autonome, esplorative e quelle che richiedono creatività. Possiede le competenze per svolgere le attività amministrative e commerciali e manca di capacità artistiche.

I sei tipi professionali sono dei modelli teorici. In realtà solo un limitato numero di individui appartiene ad un unico tipo.

In molti soggetti si riscontra una combinazione delle sei aree professionali, producendo in tal modo dei sottotipi. Teoricamente dalla combinazione delle sei aree possono scaturire oltre 700 sottotipi

I sei tipi professionali sono dei modelli teorici. In realtà solo un limitato numero di individui appartiene ad un unico tipo. In molti soggetti si riscontra una combinazione delle sei aree professionali, producendo in tal modo dei sottotipi. Teoricamente dalla combinazione delle sei aree possono scaturire oltre 700 sottotipi

Nel caso in cui il soggetto appartiene solo a un tipo, le preferenze dell’interessato sono chiaramente differenziate e quindi si tratta di un tipo differenziato. Al contrario, se l’individuo non dimostra di avere delle preferenze per una determinata area professionale oppure le ha per varie aree e in grado elevato, non può essere considerato un tipo differenziato.

La differenziazione dei tipi offre la possibilità di valutare la cosiddetta consistenza di un tipo.

Vi è un rapporto di affinità tra le sei aree. In base a tale rapporto le aree sono disposte in un modello a esagono. La disposizione delle sei aree è basata su coefficienti di correlazione ottenuti dalla rilevazione delle aree eseguita su numerosi campioni.

Il rapporto tra le sei aree è di triplice natura. Ci sono delle aree contigue, considerate affini come per esempio R – I. Ci sono poi aree tra le quali è interposta un’altra area che vengono considerate meno affini, per es. R. A. Infine ci sono delle aree contrapposte, considerate solo debolmente affini, come per es. R – S.

Se un individuo ha preferenze elevate in un’area, preferenze abbastanza alte nelle aree contigue e preferenze molto basse nelle rimanenti aree, le sue preferenze sono molto consistenti. Se un individuo ha preferenze per le aree collocate in posizione alternata, aree meno affini, allora le sue preferenze sono di media consistenza. Preferenze per aree contrapposte, una o due, denotano una bassa consistenza delle preferenze stesse.

E’ stata condotta una ricerca su 400 allievi e 400 allieve della scuola secondaria di secondo grado.

In base alla professione del padre sono state assegnate le aree professionali. E’ stato ipotizzato che le medie dei soggetti che avevano il padre impegnato in un’attività Realistica sarebbero state più elevate in confronto alle medie dell’area Sociale, Intraprendente e Convenzionale. Similmente soggetti con il padre occupato in un’attività di natura sociale sarebbero state più elevate delle medie riportate nelle rimanenti aree. La verifica è stata eseguita separatamente per i due sessi. Le ipotesi sono state confermate.